I Servizi Educativi - L'Importanza dell'Errore

 

 

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Corso di formazione

In collaborazione con i ceramisti della Associazione
La Bottega della Creta e la Dott.sa Maria Cristina Pinna medico e psicoterapeuta.
Rivolto alle insegnanti dei nidi comunali e dei servizi Sperimentali.

UNO SPAZIO DI RIFLESSIONE INTORNO ALL’ERRORE

Possiamo guardare all’errore come punto d’arrivo o come punto di partenza.

Errore come punto d’arrivo:
• Nell’operare, la nostra attenzione è rivolta al prodotto/risultato. Operiamo avendo in mente un obiettivo ben preciso, delle aspettative determinate. Se c’è errore non abbiamo raggiunto le conseguenze desiderate.
• L’errore si accompagna ad uno stato d’animo caratterizzato da sgradevolezza, frustrazione, rabbia, disagio, vergogna, senso di colpa, insicurezza, paura di mettersi in gioco, di fare brutta figura, di rischiare……….
• L’errore è visto come svantaggioso, dannoso, inopportuno, sconveniente, inefficace, una seccatura, un ostacolo, qualcosa che ci ferma…….
• Trovarci in errore ci espone al giudizio, nostro e degli altri.
• Quello che facciamo con l’errore è cercare di correggerlo, segnalarlo, giudicarlo negativamente, nasconderlo, dimenticarlo…….

Errore come punto di partenza:
• Nell’operare la nostra attenzione è rivolta alla valorizzazione del processo: cosa succede nel processo? Dove sta l’attenzione, l’interesse, il desiderio? Qual è lo stato d’animo, l’emozione con cui mi muovo? Cosa ne faccio di questa emozione? Cosa mi porta a fare? Come gestisco le difficoltà che incontro? Come tutto questo entra nell’interazione con l’altro? Come sto e cosa faccio di fronte alla possibilità di sbagliare? Cosa posso fare con l’errore compiuto?
• In questo caso l’ansia può diventare eccitazione, curiosità, sfida.
• E l’errore diventa risorsa: occasione di riflessione, stimolo all’esplorazione, alla ricerca, alla sperimentazione, possibilità di scoperta, arricchimento, ampliamento della conoscenza di sè e del mondo.

Possiamo muoverci tenendo l’errore davanti cercando di evitarlo o accettare il rischio di sbagliare decidendo cosa fare con l’errore ogni volta che ci si presenta.

L’aspettativa, di un determinato risultato: ci pone in un atteggiamento passivo, di attesa della realizzazione di quello che desideriamo, nel qui e ora siamo in contatto con l’illusione del nostro desiderio realizzato, il nostro orizzonte si restringe e si chiude.
Lo scopo: muoverci in relazione allo scopo inteso come orizzonte del nostro cammino ci permette di stare in contatto con quello che succede nel processo, l’atteggiamento è aperto rispetto a quello che succede nel presente e su questo si centra l’azione.

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Associazione La Casa Gialla, Progetti Per Crescere Via Palazzo dei Rossi, 4
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